venerdì 8 luglio 2011

Hamelin a Cles per il festival 1, 2, 3... storie!


HAMELIN A CLES (TN)
PER IL
FESTIVAL 1, 2, 3… STORIE!
Libri e narrazioni per bambini
Hamelin partecipa al festival di libri e narrazioni per bambini 1, 2, 3… Storie!, curato dalla cooperativa Coccinella, che si terrà a Cles (Tn) 15 e 16 luglio con mostre, laboratori e incontri.
In programma la mostra dedicata alle tavole originali del libro L’albero di Iela Mari, un’occasione per riscoprire questa grande autrice e per riflettere a tutto campo su cosa evochi l’albero, sulle metafore che porta con sé, sulla costruzione di un rapporto intimo tra bambini e natura. Per le vie del centro di Cles i pannelli di Piccoli animali nascosti in città di Delphine e Chedru giocheranno a nascondino con il pubblico.

Hamelin terrà alcuni laboratori dedicati ai bambini sulle due mostre. Per 1, 2, 3… Storie! ci saranno anche Emanuela Bussolati e Francesca Archinto di Babalibri che racconteranno le loro esperienze di editrice e illustratrice per la primissima infanzia.

Per maggiori informazioni e per il programma completo: www.lacoccinella.coop/2011/06/1116/
tel 0463 600168 - mail: info@lacoccinella.coop
venerdì 15 luglio
ore 16 Piccoli animali nascosti in città. Mostra di Delphine Chedru
ore 18 incontro con Emanuela Bussolati
sabato 16 luglio
ore 10 inaugurazione mostra L’albero di Iela Mari e laboratorio Il mondo attraverso una lente
ore 16 incontro con Francesca Archinto di Babalibri

giovedì 17 marzo 2011

La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay


Dal 19 marzo al 24 luglio
«La rivoluzione dello sguardo» – Rovereto
Il Mart porta in Italia i grandi capolavori del Musée d’Orsay, vere icone della storia dell’arte tra fine ‘800 e primi del ‘900. Grazie al rapporto di partnership tra il Mart e il Musée d’Orsay sarà possibile vedere, riunite per la prima volta fuori dalla Francia, le opere più celebri di artisti impressionisti e post-impressionisti (Monet, Renoir, Degas, Seurat, Cézanne, Van Gogh, Gauguin) e di altri straordinari protagonisti dell’arte a cavallo tra Ottocento e Novecento (ricordiamo, tra gli altri Courbet, Fantin-Latour, Puvis de Chavannes, Bonnard, Vuillard, Denis).
www.mart.trento.it


I capolavori del Musée d’Orsay di Parigi saranno esposti in Italia.

Dal 19 marzo al 24 luglio 2011, al Mart di Rovereto si potranno ammirare oltre settanta dipinti provenienti dalla più importante collezione del XIX Secolo del mondo. E’ proprio il parigino Musée d’Orsay, infatti, che conserva le opere maggiormente significative, per numero e qualità, di quegli artisti che hanno cambiato alla fine dell’800 il corso della storia dell’arte moderna: se si parla di Impressionismo e Postimpressionismo non c’è infatti raccolta più prestigiosa di quella conservata oggi nel Museo francese, un luogo fondamentale per gli studi su Monet, Cézanne, Pissarro, Sisley, Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Gauguin, Morisot, Vuillard, Bonnard, Denis, Courbet.

I capolavori di questi ed altri artisti saranno presenti nella mostra del Mart: un’occasione unica per conoscere da vicino, attraverso opere esemplari, il più entusiasmante periodo della ricerca pittorica tra Ottocento e Novecento.

La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay", è resa possibile grazie all’accordo di collaborazione tra il Mart e il museo francese, che in fase di restauro (riapertura prevista per l’autunno 2011) ha concesso per la prima volta un nucleo così rilevante di opere in prestito per una itineranza di sole tre tappe, che ha toccato Australia, America e ora, unica sede il Mart, l’Italia.

Il progetto presenta un’eccezionale selezione di dipinti, dalla grande stagione dell’Impressionismo alla vigilia delle avanguardie: lo scandaloso realismo di Gustave Courbet nella celeberrima tela "L’origine du monde" (1866), esposta per la prima volta nel nostro Paese; la nuova visione temporale che Claude Monet introduce nella serie di dipinti dedicati alla "Cattedrale di Rouen" (1892), della quale il Mart ospita una tra le più intense versioni; la straziante solitudine di Van Gogh e della sua "Chambre ad Arles" (1889);
lo sguardo introspettivo, declinato al femminile, di Berthe Morisot, il cui dipinto "Le Berceau" (1873) fu presentato con scandalo alla prima mostra del’Impressionismo nel 1874 a Parigi; l’esotismo di Paul Gauguin con le "Donne di Tahiti" (1891); e poi, lo sguardo di Degas sulla danza e l’"Omaggio a Cézanne" (1900) di Maurice Denis, testimonianza di una fedeltà all’artista da molti considerato il più importante di quell’epoca.

Questi sono solo alcuni degli straordinari capolavori presenti nella mostra, che segue un percorso tematico, attraverso appunto quella “rivoluzione dello sguardo”, che gli artisti impressionisti e post-impressionisti tra Ottocento e Novecento hanno aperto alla visione della modernità.
L’esposizione La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay, ideata e curata da Guy Cogeval, presidente del Musée d’Orsay, e Isabelle Cahn, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore del Mart, propone dunque una rilettura di quel cruciale passaggio che ha preparato il terreno alle avanguardie artistiche europee del primo Novecento.